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  • 14/09/2013 Le alternative possibili all'inceneritore

    Ricerca personalizzata



    Negli USA e in Germania già non li costruiscono più ma sono stati sostituiti negli USA, dalla raccolta differenziata spinta e in Germania con impianti di Trattamento Bio-Meccanico dei rifiuti.

    Gli inceneritori sono ancora proposti ai paesi in via di sviluppo e anche all'Italia secondo il Prof. Federico Valerio (Direttore dl Dipartimento di Chimica Ambientale dell'istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro-Genova).





    L' Italia è il paese in cui sono stati costruiti più inceneritori mentre in America non se ne costruiscono più perché gli inceneritori sono pericolosi non solo per i fumi inquinanti, ma soprattutto per le ceneri e i fanghi residui, che contengono metalli pesanti tossici e devono essere smaltiti come tali e a costi molto alti. Quindi bruciare i rifiuti negli inceneritori non risolve per nulla il problema nè ci ripara dalle conseguenze negative.

    Senza considerare il danno che ne deriva dalla frazione umida ancora presente che abbassa la temperatura di combustione per cui si ricorre anche al



    Trattamento Bio-Meccanico

    Con il trattamento Bio-Meccanico, il problema della parte bio-degradabile dei rifiuti viene risolta in modo naturale.  I rifiuti vengono stoccati per una settimana in un grande container nel quale viene insufflata aria calda a 50-60° C. In questo modo vengono attivati i batteri aerobici che degradano la frazione biologica ancora presente nei materiali conferiti.

    La parte rimanente, secca, viene poi stoccata e lavorata più agevolmente.

    I NO DEGLI INCENERITORI

    1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine

    2. L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti

    3. Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze.

    - le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche

    - i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso

    - l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare

    4. Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti

    5. Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici

    6. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti

    Riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclaggio e bioessicazione 1. Riduzione dei rifiuti a monte

    2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale

    3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato

    4. Residuo alla separazione meccanica-manuale mentre la parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione

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