TuttoTrading.it

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics
  • 28/07/2008 Previsioni tassi BCE agosto 2008

  • Dividendi 2017
  • TuttoDividendi


  • Ricerca personalizzata






    A febbraio qualcuno aveva ipotizzato che la BCE si accingesse a tagliare i tassi di interesse per dare una mano a quegli istituiti entrati in difficoltà per via della nota crisi dei subprime ma già agli inizi di marzo si tornava a a riprendere in considerazione l' ipotesi del rialzo dei tassi basandosi sul Future sull' Euribor, che dovrebbe anticipare le mosse della BCE, e sull' andamento del mercato obbligazionario.

     Il meccanismo di trasmissione fra le decisioni prese a Francoforte non è immediato in quanto i finanziamenti a tasso variabile sono indicizzati non al tasso di riferimento della Bce (aumentato dal 4 al 4.25%), ma a quegli Euribor che da tempo stazionano su valori ben più alti e che in genere si muovono in anticipo per riflettere le decisioni future dei banchieri.

    I futures sull' Euribor hanno recuperato gli eccessi di fine Gennaio ed inizio Febbraio 2008 per cui le previsioni di uno-due tagli per fine anno non si sono avverate e già a maggio le previsioni erano di uno-due ritocchi in su per fine anno

    Axel Weber, membro del consiglio di governo della Banca Centrale Europea,  ha dichiarato all’agenzia Reuters che attualmente non esiste alcuno spazio per tagliare i tassi di interesse entro il 2008.

    Anche l' inflazione tende a salire e Orphanides, membro del Governing council della BCE, ha detto a febbraio che si iniziano a vedere i primi segnali dell'inflazione di secondo livello dato di cui peraltro nessuno è a conoscenza.

    Come noto, il target della BCE e' il controllo dell'inflazione che sale in continuazione da agosto 2007 e questo avrebbe avrebbe richiesto almeno due interventi sui tassi ma i problemi e i rischi derivanti dalla crisi dei mutui subprime ha solo rinviato il ritocco dei tassi all' insù.

    Ancora una volta il pericolo di aumento dell'inflazione ha spinto la Bce a prendere la decisione di aumentare il costo del danaro il 3 luglio 2008. Questo dovrebbe ridurre ancora i consumi calmierando i prezzi ma, come tutti sanno, i mutui immobiliari a tasso variabile saranno i primi ad aumentare ma il ritocco si ripercuoterà anche sul credito al consumo e dunque attenzione agli acquisti rateali, visto che il Taeg salirà in parallelo al costo del denaro.

    Ed ora cosa succederà. Certamente, con il costo in discesa del petroilio, l' inflazione a poco più del 4% e con un costo del danaro già al 4.25%, è sicuro che la BCE non ritoccherà i tassi ad agosto. Inflazione al 4%, tassi al 4.25% e prezzo del petrolio in diminuzione sono una garanzia per tassi stabili e certamente per ogni decisione bisognerà aspettare fatti nuovi.

    Il Consiglio Direttivo di Francoforte, dopo aver deciso di alzare i tassi di interesse dello 0,25% il 3 luglio 2008 (tassi fermi al 4% da giugno 2007), ha ribadito il suo forte sostegno "a favore di una rigorosa attuazione dei bilanci pubblici dei Paesi dell'area nel 2008 e di programmi di politica fiscale prudenti per il 2009". Secondo la Bce, "solide posizioni strutturali di bilancio sono essenziali per la stabilità delle finanze pubbliche". Nell'anno in corso, "la domanda sia interna sia estera dovrebbe sostenere l'espansione del Pil in termini reali nell'area dell'euro, sebbene in misura minore che nel 2007". Allo stesso tempo, la crescita dell'economia mondiale, "malgrado una moderazione", dovrebbe "sorreggere la domanda estera dell'area".

  • Archivio BCE
  • Ricerca personalizzata
    Begin Cookie Consent plugin by Silktide - http://silktide.com/cookieconsent -->