TuttoTrading.it

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics
  • 10/06/2001 Le origini del trading on line (D. Paparone)

  • TuttoDividendi
  • TuttoEconomia
  • TraderNews
  • TuttoBorsaNews
  • TuttoBorsaQuote
  • Secondo una indagine recente, nel 2003 potrebbero essere oltre 3 milioni i trader che operano in borsa via internet; ma che cos' è che spinge ad utilizzare questo servizio di trading on line in sostituzione dei canali tradizionali?  Innanzitutto la semplicità: basta aprire un conto on line ed è già possibile operare, su tutti i mercati, da casa o dall' ufficio, acquistando e vendendo via internet con costi e commissioni ridottissime. Ed il trading on line indica, appunto, la compra-vendita di azioni ed altri prodotti bancari sui diversi mercati semplicemente navigando sulla rete.

    Le origini del TOL si devono a Massimo Segrè fondatore di Directa nel 1995, anno in cui fu fondata la società. Directa   divenne operativa solo a marzo del 1996,  con l'implementazione di un sistema tramite computer ma via modem,  non ancora via internet, in un periodo in cui il servizio internet  era poco diffuso e nessuno parlava ancora di trading-on-line. In America il fenomeno si è sviluppato su internet a partire dal 1996.

    Il  servizio di trading-on-line è stato poi offerto da altre due società, Mediosim fra le sim e Cariplo, a giugno del 1997, per le banche. Il mercato è poi cresciuto sviluppandosi in due direzioni: gli istituti di credito che già offrivano i servizi bancari, hanno incominciato ad offrire il trading-on-line direttamente o tramite delle sim create appositamente, mentre le sim hanno per prima offerto il servizio di trading-on-line e poi via via i servizi bancari.

    L' nformatizzazione non aveva, comunque, raggiunto livelli tali da consentire un accesso ed utilizzo generale del mezzo Internet, ma certamente avvantaggiava coloro che, prima degli altri,  decidevano  di apprendere i rudimenti della navigazione. E bisogna dire che Il trading on line ha svolto, da questo punto di vista, una duplice funzione: di avvicinare  alla conoscenza di internet fasce di utenti che probabilmente non lo ritenevano un mezzo utile e consentire  un ampliamento del mercato finanziario attraverso l'introduzione di nuovi investitori che via via si abituavano ad utilizzare l' internet.

    Alla fine del 1998 incominciarono i primi tentativi da parte di Banca Sella ma è agli inizi del 1999, con il servizio offerto da Fineco on line, che prendeva piede in Italia quel  trading on line che ad aprile dello stesso anno, comprendeva solo sei società, con l' entrata anche di MPS. E', pero', grazie a Fineco, per una trategia di marketing particolarmente aggressiva ed una pubblicità martellante, che il trading-on-line è diventato un fenomeno di massa, attirando vecchi e nuovi risparmiatori. Fineco ha in effetti rivoluzionato il trading on line:

    - introducendo un software americano progettato da TIBCO che permetteva di offrire una piattaforma piu' avanzata (la cosiddetta piattaforma JAVA distribuita solo quell' anno.

    -portando le commissioni al 3%, il livello piu' basso di allora

    -introducendo, il 19 giugno di quell' anno, la formula del tutto gratuito (vieni a provare, non ti costa nulla)

    -aggiungendo il supporto telefonico gratuito il 15 luglio ed estendendo il servizio ai mercati esteri, già dal 26 luglio.

    >-eliminando le commissioni su alcuni warrant  ed offrendo, dal 15 ottobre,    il conto BankUp, il conto che trasformerà la sim in una vera e propria banca.

    Ed è in questo periodo che si sviluppa il trading on line con i servizi offerti da tutte le altre banche e sim, servizi sempre piu'economici, più completi, più competitivi. E ormai possibile, con molte società, collegarsi in ogni momento per controllare il proprio conto o il proprio portafoglio, leggere le news o le analisi, visionare grafici ed operare in borsa: un processo di fidelizzazione del cliente  nel corso del quale ogni società cerca di offrire tutti i servizi possibile.

    Il trading on line, inteso come compravendita di titoli, non è privo di rischi e non è mai consigliabile buttarsi a capofitto anche se in Italia, nel corso del 2000 e 2001, il mercato si è evoluto raggiungendo percentuali del 40% rispetto a tutti i navigatori della rete e che sono ormai 20 i provider che permettono di navigare su internet.

    Ma oltre alle commissioni basse, cosa chiedono di piu’ i trader?

    Certamente la velocità, la stabilità e la sicurezza del sistema. Importante è anche la  multicanalità cioè la possibilità di operare attraverso più canali e la molteplicità dei servizi informativi: news, grafici, analisi, ecc.

    Un'altra applicazione molto utile, anche se può essere considerata solo marginalmente legata al trading on line, è l'home banking, cioè  la consultazione della propria situazione bancaria da casa. Sono già  600.000 coloro che usufruiscono di questo  servizio ma il numero è destinato ad aumentare ancora. Certamente  nei prossimi mesi si assisterà ad una significativa apertura dell'attuale ventaglio di offerte in quanto molte altre società si stanno attrezzando per offrire i propri servizi on line

  • Archivio TradingOnLine
  • Ricerca personalizzata
    Begin Cookie Consent plugin by Silktide - http://silktide.com/cookieconsent -->