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  • 30/10/2012 Nuovo portafoglio di dieci titoli con super dividendo al 9% (Paolo Crociato, http://www.trend-online.com)

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    Un nuovo titolo con un maxi dividendo al 7,7% annuo entra oggi nel portafoglio Top Dividend, sostituendo un vecchio titolo con dividendo al 7,3% e incrementando in questo modo la rendita complessiva del nostro modello al 9%, per un totale di circa 40 cedole annue. La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata dai dati positivi relativi al terzo trimestre sul PIL Usa, cresciuto del 2% contro l’1,5% dei precedenti tre mesi e confermando la buona vitalità della principale economia mondiale. Il dato è stato superiore alle stime degli analisti e ha confermato la propensione dei consumatori americani ad acquistare case (+14,4%), automobili e smart phone.

    In questo contesto, proseguiamo con la nostra strategia di stock picking, privilegiando per i nostri portafogli un ristretto numero di società con business consolidati e lunghe storie di crescite di utili e dividendi, capaci di performare con qualsiasi andamento di mercato. A conferma di questa metodologia, Donald Yacktman, uno dei più autorevoli analisti del pannello di esperti da noi regolarmente monitorati, in una recente intervista ha dichiarato: “Continuiamo a focalizzarci su cose che possiamo controllare.

     Noi riteniamo che è sempre possibile trovare investimenti in grado di fare bene, anche in caso di rallentamenti economici o di mercati azionari al ribasso. Nonostante la borsa Usa abbia ottenuto risultati deboli dal 2000 ad oggi, noi abbiamo ottenuto performance consistenti perché ci siamo focalizzati investendo sulle singole società. Non possiamo controllare il vento, ma possiamo orientare le vele. Considerata la difficoltà di prevedere i trend economici, per noi è fondamentale ciò che comperiamo e i prezzi a cui comperiamo.” Il nostro report di oggi viene dedicato interamente alla revisione del nostro portafoglio Top Dividend, che raggruppa in un unico modello i dieci titoli con il maggiore dividendo quotati a Wall Street.

    Con l’edizione di oggi siamo entrati nel tredicesimo anno consecutivo di monitoraggio del portafoglio, partito l’8 settembre del 2000. La strategia di puntare alle società ad alto dividendo si è dimostrata premiante nel periodo. Dalla partenza ad oggi, un capitale di 12.000 dollari investito nel Top Dividend, è diventato ben 84.910 dollari a settembre del 2012, contro soli 16.926 dollari ottenuti dall’indice S&P500 nello stesso periodo. Il risultato è stato ancora più interessante, considerato il basso turnover mensile del portafoglio (numero di titoli venduti in ogni rilevazione mensile), pari al 20,7%, con soli due titoli su dieci sostituiti in media ad ogni aggiornamento.

    Composto da pochi titoli, movimenti contenuti e dividendi superiori, questo particolare portafoglio continua ad interessare un numero crescente di nostri abbonati, specialmente in un periodo come quello attuale in cui le rendite offerte dal mercato obbligazionario rimangono attestate a livelli minimi. Con un dividendo medio elevato, abbinato a potenziali capital gain di medio lungo periodo, Top Dividend si propone di ottenere una maggiore protezione del patrimonio dall’inflazione nel corso di un intero ciclo di mercato. La rendita media cedolare del nostro modello continua a mantenersi vicina ai massimi, con un dividendo medio dei titoli pari al 9%.

    Selezione ed analisi basata sui fondamentali

    L’aggiornamento mensile del portafoglio, pubblicato a fine report include una dettagliata tabella analitica che accompagna i titoli selezionati, contenente diversi indicatori fondamentali, per permettere ai nostri abbonati al servizio di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti. A partire da questo mese, abbiamo inserito nella tabella una ulteriore colonna di analisi, l’indicatore Beta a 60 mesi. Il Beta è il coefficiente che misura il comportamento di un singolo titolo rispetto al mercato, ovvero la variazione che un titolo assume storicamente rispetto alle variazioni del mercato.

    Un Beta maggiore di uno evidenzia oscillazioni di un titolo superiori al mercato, mentre un Beta inferiore ad uno mostra movimenti del titolo inferiori alle variazioni del mercato. Questa nuovo indicatore si aggiunge alle due ulteriori colonne di analisi che avevamo inserito a luglio di quest’anno, riportando per ciascun titolo il target medio a 12 mesi rilevato dagli analisti e il potenziale di guadagno in termini percentuali. I titoli sono ordinati nella tabella per importanza del dividendo, in ordine decrescente. In aggiunta ai target, i nostri lettori possono consultare altri indicatori fondamentali come il price earning, i giudizi dei broker e la percentuale di Pay Out relativa al dividendo.

    Obiettivo di crescita a 12 mesi: il portafoglio continua a mostrare livelli sottovalutati, con un target medio a 12 mesi da parte dei broker pari a +23,8% dai livelli attuali, in aumento rispetto ai target medi di +23% di settembre, grazie alla debolezza degli indici azionari Usa nell’ultimo mese. Un solo titolo mostra un target negativo dai livelli attuali. Si tratta comunque di uno dei titoli a maggiore dividendo del modello, con una cedola annua pari al 10,3% a liquidazione mensile.

    Considerato che Top Dividend è basato sui dividendi, la posizione viene mantenuta comunque in portafoglio. I target potenziali sono pubblicati a scopo informativo e per un maggiore approfondimento da parte dei nostri lettori, ma non vengono considerati nella costruzione del portafoglio. Il titolo con il maggiore potenziale di crescita per questo mese secondo gli analisti evidenzia un target a 12 mesi pari a +87,6%. Il giudizio medio dei broker sul portafoglio rimane elevato, con un rating medio pari a 2,4 (BUY) in una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell), in diminuzione rispetto al 2,1 di settembre.

    L'importanza storica dei dividendi nella determinazione della performance

    Secondo un studio realizzato da Capital Guardian, dal 1926 ad oggi i dividendi hanno contato per il 44% della performance complessiva dell’indice S&P500. Ancora più elevata risulta l’incidenza dei dividendi considerando l’intera storia del mercato azionario Usa. Dal 1802 ad oggi, i dividendi sono stati in assoluto la componente principale della performance di lungo termine. Il rendimento medio totale conseguito dalla borsa Usa nei 210 anni complessivi di storia è stato pari al 7,9% annuo, di cui il 5% annuo proveniente dai soli dividendi.

    Questo significa che un dollaro investito nel 1802 nell’indice Usa è diventato oggi ben 4.020.582 dollari considerando i dividendi reinvestiti, contro soli 304 dollari senza considerare i dividendi.

    Gli ultimi 40 anni hanno ulteriormente rafforzato questo trend. Un capitale di 100 dollari investito nel 1970 in parti uguali su un paniere di titoli a dividendo inclusi nell’indice S&P500, è diventato a fine 2010 ben 2.369 dollari, contro soli 395 dollari ottenuti dai titoli dell’indice senza dividendo. In sintesi, le società a dividendo hanno ottenuto dal 1970 ad oggi una performance di oltre 7 volte superiore rispetto alle società a zero dividendi! Il grafico sotto prende in considerazione un periodo ancora più lungo, mostrando i dati dal 1927 ad oggi. Come si evidenzia, un dollaro investito nel 1927 in titoli a dividendo vale oggi circa 7.000 dollari, contro circa 800 dollari ottenuto dai titoli senza dividendo.

    Dogs Of The Dow - La base di partenza della nostra strategia operativa

    Il nostro portafoglio Top Dividend si basa proprio su queste considerazioni ed è composto costantemente da dieci titoli, selezionati tra quelli con il dividendo più elevato su un universo di oltre 6.000 aziende da noi regolarmente monitorate. Questo particolare portafoglio è uno dei più replicati dai nostri lettori che ricercano rendite periodiche da dividendi più elevate, abbinate a potenziali di crescita superiori nel medio lungo termine.

    Una volta ogni quattro settimane, il portafoglio viene ribilanciato ed aggiornato, apportando eventuali modifiche e sostituzioni nella composizione. Top Dividend è nato nel 2000 da una nostra evoluzione e rivisitazione di "The Dogs of The Dow", la popolare strategia di Michael O'Higgins. Creata nel 1991, questa tecnica si propone di selezionare i dieci titoli del Dow Jones Industrial con il dividend yield più elevato mantenendoli in portafoglio per un anno intero senza modifiche. Higgins nei suoi studi aveva notato che in un orizzonte di medio termine i titoli selezionati mediante questa metodologia ottenevano costantemente performance superiori al mercato. Complessivamente, dal 1973 ad oggi la strategia ha messo a segno un rendimento annuo composto pari a +17,7%, contro una performance dell’indice Dow Jones pari a +11,9% annuo nel periodo. In particolare:

    Durante la bolla tecnologica degli anni novanta, i titoli ad alto dividendo “Dogs of the Dow” hanno evidenziato una performance di +28,6% nel 1996, +22,2% nel 1997, +10,7% nel 1998 e +4% nel 1999

    Durante il mercato fortemente negativo del 2000-2002, i Dogs hanno messo a segno un rialzo di +6,4% nel 2000, seguito da una perdita di –4,9% nel 2001 e –8,9% nel 2002, con un risultato nettamente superiore a quello ottenuto dai principali indici azionari

    Nel 2003, i titoli ad alto dividendo del Dow hanno ottenuto un altro risultato record, con una crescita di +28,7% e segnando un nuovo massimo storico

    Nel 2004 ulteriore crescita, con +4,4% seguito da una perdita del 5,1% nel 2005

    Nel 2006 il portafoglio ha fatto segnare un nuovo massimo storico, con un guadagno record di +30,3%

    Dopo una performance piatta registrata nel 2007, il 2008 e 2009 hanno visto i Dogs scendere in maniera più decisa, in linea con la crisi internazionale dei mutui subprime e con l’andamento negativo di tutte le borse mondiali

    Il 2010 e 2011, hanno fatto segnare nuovamente performance dei titoli Dogs superiori rispetto al mercato, con risultati rispettivamente pari a +20,5% e +12,2%.

    Top Dividend - Affinamento della metodologia di selezione

    Dopo aver analizzato i risultati conseguiti dalla strategia, ci eravamo chiesti se fosse stato possibile migliorare ulteriormente le performance con opportuni adattamenti della tecnica. Dopo diversi test, analisi e simulazioni al computer, abbiamo quindi creato un portafoglio potenzialmente in grado di sfruttare ancora meglio la strategia di Higgins. Affinando la metodologia dei Dogs, Top Dividend seleziona i dieci titoli ad alto dividendo muovendosi non solo all’interno delle maggiori Blue Chips, ma esplorando anche il ricco mondo delle Small Cap, tendenzialmente più performanti nel medio lungo termine ed attuando una revisione mensile (anziché annuale) dei titoli presenti in portafoglio. Applicando questi parametri, negli ultimi 12 anni siamo riusciti a raddoppiare le performance rispetto al modello di partenza.

    Partendo da queste considerazioni, nel report di oggi presentiamo una speciale lista di 10 titoli per il mese in corso, che offrono dividendi particolarmente elevati, con un rendimento medio record pari al 9% annuo, corrisposto in rate trimestrali, per un totale di circa 40 cedole annue. Questi titoli compongono il nostro popolare modello Top Dividend, il portafoglio che viene aggiornato una volta al mese e che raggruppa i dieci titoli del listino Usa con i dividendi più elevati. Le performance record ottenute da questo modello negli ultimi 12 anni confermano la validità e l’importanza delle cedole.

    Si tratta di una strategia potente e facile da seguire, caratterizzata da pochi trading mensili (in media tra due e tre compravendite al mese), che sta raccogliendo attenzioni crescenti da parte dei nostri abbonati. I dieci nuovi titoli che abbiamo selezionato per il report di oggi offrono complessivamente livelli cedolari record, con un rendimento medio annuo pari al 9% ed un price earning medio pari a 11,7 volte, rispetto ai multipli offerti dall’indice S&P500, che presenta dividendi al 2,2%, ed un price earning a 13,9 volte.

     Secondo i dati di Back Test, dalla partenza di settembre 2000 ad oggi, il portafoglio ha messo a segno un rendimento record, pari a +17,9% annuo composto contro una performance dell'indice S&P500 pari a +2,8% annuo nello stesso periodo. Il rendimento cumulativo del modello è stato pari a +595%, contro un +39% realizzato dall'indice S&P500 nello stesso periodo. In sintesi, il nostro pacchetto di dieci titoli ad alto dividendo ha quindi ottenuto negli ultimi 12 anni una performance complessiva di 15 volte in più rispetto alla borsa.

    Per visualizzare e stampare i dati completi del Back Test della performance dal 2000 ad oggi in formato PDF cliccare qui.

    Sulla base di queste metodologie di ricerca, abbiamo quindi selezionato i dieci titoli ad alto dividendo da acquistare oggi per il mese di novembre 2012. I titoli resteranno in portafoglio senza variazioni per quattro settimane, fino a martedì 27 novembre, data del prossimo aggiornamento mensile. Su queste basi, acquistiamo oggi i titoli in apertura di mercato Usa, per un controvalore pari ad un decimo per ciascuna posizione del nostro portafoglio Top Dividend.

    Come si evidenzia dalla tabella pubblicata su www.strategyinvestor.com, i dieci titoli offrono in media un dividendo lordo pari al 9%, con un range oscillante tra il 11,1% del titolo a maggiore dividendo e il 6,9% del titolo con il minore dividendo.

    Il giudizio medio dei broker e analisti su ciascun titolo risulta pari a BUY (2,4) su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell). Sulla base dei dividendi ancora elevati e dei giudizi positivi dei broker, nove dei dieci titoli selezionati lo scorso mese rimangono confermati anche per il mese in corso, con una sola vendita da fare oggi.

    La vendita da fare oggi – United Online

    Esce con oggi dal Top Dividend il titolo United Online quotato sul Nasdaq con simbolo UNTD da vendere in apertura di mercato Usa per fare spazio al nuovo ingresso nel portafoglio. Nonostante il dividendo elevato, pari al 7,3% annuo, il titolo viene superato in termini di redditività dal nuovo titolo che offre una cedola pari al 7,7%, entrando di diritto nel modello.

    Vediamo ora nel dettaglio l’approfondimento sul nuovo titolo che entra oggi nel portafoglio Top Dividend.

    *Nuovo ingresso nel portafoglio: un fondo immobiliare con dividendo 7,7% *

    Tra i titoli a maggiore dividendo quotati a Wall Street, il nostro screening mensile ha evidenziato ancora una volta un fondo immobiliare, confermando la grande vitalità di questi strumenti di investimento a rendita negli Stati Uniti.

    Descrizione del business: la nuova società che entra oggi nel portafoglio opera in qualità di REIT (Real Estate Investment Trust) e detiene un portafoglio di 74 proprietà immobiliari, per complessivi 845.000 metri quadrati, interamente affittati ad agenzie governative americane. La stabilità delle rendite viene accentuata dalla solidità dei conduttori, che sono interamente riconducibili ad enti pubblici o direttamente al governo Usa.

    Grazie a questa solida tipologia di contratti di affitto, agli inizi di ottobre il fondo ha incrementato il suo dividendo trimestrale portando il rendimento annuo al 7,7%. L’aumento della cedola è stato reso possibile dal forte incremento degli affitti, in crescita del 23,8% rispetto al 2011 e attestandosi ad oltre 100 milioni di dollari. Dopo questo recente incremento, il fondo entra oggi di diritto nella rosa dei nostri dieci titoli a maggiore dividendo che compongono il portafoglio Top Dividend.

     Il payout, pari allo 0,8% dell’utile, garantisce stabilità alle prossime cedole ed il price earning, pari a sole 10 volte, presenta livelli inferiori di circa il 25% rispetto ai multipli dell’indice S&P500. Il fondo comunicherà oggi i risultati trimestrali relativi al terzo trimestre. In questo contesto, nel corso della seduta odierna saranno possibili oscillazioni di prezzo superiori rispetto alla media giornaliera, in positivo ed in negativo, in base agli utili effettivamente realizzati dalla società e confrontati rispetto alle ultime stime degli analisti.

    Il Beta del titolo è pari a 0,3 confermando comunque una bassa correlazione con l’andamento generale della borsa Usa (Beta 1). Destiniamo a questo investimento una quota pari al 10% del portafoglio. Comprare in data di oggi il titolo utilizzando il ricavato della vendita di United Online.

    Al fine di garantire una adeguata diversificazione del portafoglio, raccomandiamo ai nostri lettori di acquistare questo titolo esclusivamente in abbinamento con gli altri nove titoli della tabella sopra e di mantenere invariata la composizione del modello fino al prossimo aggiornamento del 27 novembre prossimo.

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