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14/02/2021 Tornano a salire le cedole dei dividendi. Quali settori privilegiare?


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Sospensioni e riduzioni nel 2020 ma nel 2021 l’ammontare dei dividendi tornerà a salire sia in Europa che in Italia. Settori da monitorare banche, assicurazioni e utilities.

Almeno per quest’anno non si raggiungeranno i livelli anti covid e a pesare saranno soprattutto i nuovi limiti imposti dalla Bce alle banche e le ripercussioni che l’emergenza ha avuto sui conti delle società quotate.

Prendendo come riferimento l' indice Msci Europe, si parla di 290 miliardi di cedole nel 2020 contro i 360 miliardi erogati l’anno precedente ma secondo l' Allianz Global Investors Study 2021 l’importo dei dividendi ricomincerà a salire, toccando quota 330 miliardi di euro (+15%).

Secondo Jörg de Vries-Hippen, Cio Equity Europe di Allianz Global Investors:

 “Come per l’economia, non prevediamo una ripresa a V della distribuzione dei dividendi nel 2021, ma solo un recupero parziale rispetto alla precedente flessione. Secondo le nostre attese per tornare ai livelli pre-crisi bisognerà attendere almeno il 2022.

Non dimentichiamo le differenze esistenti fra un settore e l’altro. Sanità e utility, ad esempio, sono riuscite ad aumentare le distribuzioni durante la crisi e continueranno probabilmente su questa strada anche in futuro.

Altri comparti invece hanno attraversato maggiori difficoltà nel 2020.







Le società attive nei beni di consumo ciclici e nei beni industriali potranno incrementare i dividendi se si avrà una generale ripresa economica, e le distribuzioni di settori come energia e servizi finanziari con ogni probabilità resteranno inferiori ai livelli massimi precedenti"


Ma cosa avverrà in Italia?

Le cedole torneranno a salire anche in Italia e dai 13,8 miliardi di euro del 2020 (contro i 20,5 miliardi erogati nel 2019), secondo Intermonte nell’inserto Affari & Finanza de La Repubblica, l’importo complessivo delle cedole da distribuire agli azionisti sfiorerà i 15,9 miliardi di euro nel 2021. 

Si prevede, quindi, un aumento nel 2021 del 15% sul 2020 ma ancora un calo di oltre il 22% rispetto al 2019.

Da osservare con attenzione le banche che hanno sospeso i dividendi su richiesta della Banca Centrale Europea ma quest’anno le banche più solide e con una migliore qualità degli attivi potranno tornare a erogare parte degli utili, seguendo delle regole ben precise. L' Eurotower ha infatti suggerito di limitare la cedola al 15% degli utili cumulati 2019-2020 e di non superare i 20 punti base di capitale Cet1.

In evidenza anche le assicurazioni dopo le limitazioni imposte dall’Ivass in Italia e dall’Eiopa in Europa ma anche l’Autorità europea ha chiesto cautela e prudenza, senza vietare di erogare cedole sull’esercizio 2020 né di distribuire i dividendi relativi al 2019 che erano stati congelati causa Covid.

Secondo Mediobanca Securities, Generali dovrebbe chiudere il 2020 con un utile forte utile che permetterebbe alla società di erogare una cedola pari a 1 euro per azione. 

Da tenere d’occhio anche le aziende del risparmio gestito, ma i dividendi più appetibili dovrebbero arrivare dalle utilities, come A2A, Acea e Snam.







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