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04/01/2022 A Piazza Affari si prevede un aumento dei dividendi: Intesa San Paolo, Unipol, Banca Mediolanum, Banca Generali, Eni


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I dividendi vanno scelti  fidandosi  più di dividendi in crescita costante, anche se lenta, piuttosto che di cedole miracolose o  non sorrette da bilanci sani e da operazioni straordinarie che ne giustificherebbero la cifra. Ad ogni modo è indubbio che il premio ricevuto è pur sempre un regalo gradito per l’investitore.

L’unico problema, in ordine di tempo, si è visto con la pandemia quando molti istituti di credito, su invito della BCE, sono stati costretti a cancellare le cedole.

Un incidente che nel 2021 è stato ampiamente superato con il ritorno dei pagamenti. Insomma, i dividendi piacciono talmente tanto che a Piazza Affari si prevede un aumento. Infatti, stando alle prime proiezioni e complice anche la ripresa di una congiuntura economica favorevole all’Italia, già si parla di un +20% sul monte utili distribuiti. In caso di conferma, anche nei fatti, l’azionario potrebbe trovare nuovo appeal presso gli investitori, soprattutto rispetto al ritorno dell’obbligazionario. 

Già alla fine  dello scorso anno si parlava di dividendi da record a Piazza Affari con  Intesa Sanpaolo che dovrebbe staccare una cedola ai propri azionisti intorno al 7,6% già nella primavera del 2022, Unipol Gruppo spa  potrebbe arrivare all’8% poi vi è  il 4,7% di Banca Mediolanum e il 4,6% di Banca Generali.

Sugli energetici  spicca Eni con il suo possibile 7%.

Per le cedole che verranno staccate quest’anno si penda ad un aumento di quasi il 20% rispetto all’ammontare staccato nel 2021 che ha superato i 20 miliardi di euro a seguito del via libera da BCE e IVASS a banche e assicurazioni.

Dunque, dopo il forte recupero visto l’anno scorso, nel prossimo esercizio è previsto un ulteriore balzo.

Secondo Intermonte SIM, basandosi sul prezzo dei derivati, quest’anno si prospettano dividendi pari a 1.035 punti dell'indice FTSE Mib, corrispondenti ad un rendimento del 3,75%, contro il 3,17% dello scorso anno e sopra la media degli ultimi 10 anni (3,44%).





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