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03/03/2022 Secondo Janus Henderson Global Dividend Index i dividendi globali nel 2021 hanno raggiunto un nuovo record aumentando del 14,7% su base sottostante e raggiungendo un nuovo record pari a 1,47 mila miliardi di dollari


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Nel 2021 i dividendi globali hanno recuperato terreno compensando i tagli effettuati durante il periodo peggiore della pandemia nel 2020, ma sono aumentati anche del 14,7% su base sottostante, raggiungendo un nuovo record.

Questo secondo l’ultimo Janus Henderson Global Dividend Index  secondo il quale i precedenti record sono stati battuti in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Brasile, Cina e Svezia ma la crescita è stata più rapida nelle regioni che avevano registrato i maggiori cali nel 2020 (Europa, Regno Unito e Australia).

L' andamento delle distribuzioni nel quarto trimestre e delle migliori prospettive per il 2022, ha spinto Janus Henderson a rivedere al rialzo le previsioni per l’intero esercizio prevedendo un nuovo record nei dividendi globali con un aumento del 3,1% su base nominale o del 5,7% in termini sottostanti ma bisogna considerare quanto sta succedendo tra Russia e Ucraina e sull’impatto che le sanzioni, l’aumento dei prezzi di materie prime ed energia e lo stop al commercio con la Russia provocheranno sulle imprese oltre agli effetti diretti sul comparto bancario.

Secondo Federico Pons, Country Head per l’Italia di Janus Henderson Investors:

“In Europa i dividendi hanno registrato nel 2021 un aumento di oltre il 25%, grazie soprattutto alla ripresa dei dividendi nel settore bancario che hanno contribuito per il 65% circa alla crescita su base annua. L’Italia, insieme a Svezia, Belgio e Paesi Bassi, ha trainato la ripresa del Vecchio Continente, registrando nel 2021 una crescita dei dividendi pari al 90%, riconducibili principalmente al settore bancario, con Intesa Sanpaolo ai vertici di questa speciale classifica, e alle utility, con Enel ed Eni tra le società che hanno distribuito di più”.

Le banche rappresentano un quarto dell’aumento dei dividendi, posizione legata al ripristino delle distribuzioni messe in pausa durante il 2020 con i dividendi aumentati del 40% e le distribuzioni sono ora pari a nove decimi del loro massimo pre-pandemico nel 2021.

Più di un quarto dell’aumento dei dividendi annuali è dovuto al settore minerario, per l' impennata dei prezzi delle materie prime che probabilmente continuerà ancora.

Questo settore ha distribuito dividendi quasi il doppio del precedente record stabilito nel 2019 e dieci volte di più che durante il crollo del 2015-16 ma trattandosi di un settore altamente ciclico, le distribuzioni torneranno a livelli più normali.

Un quarto dell’aumento dei dividendi è dovuto a nove società, otto delle quali sono banche o compagnie minerarie.

Un terzo del rimbalzo viene da Regno Unito e Australia





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