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Il Metodo in Borsa per un Trading con Minor Rischio e Massimo Profitto (Giuseppe Brindisi, http://www.wintrader.it)

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    La metodologia per operare in Borsa è ampia e si differenzia soprattutto in relazione al Time Frame (finestra di tempo) scelto per operare. Esso può andare dall’intraday (nell’ambito del giorno), al weekly (settimanale), monthly (mensile), long term (più mesi e, addirittura anni). Va da sé che il trader on line, operando in tempo reale con l’impiego del Computer collegato ai mercati, tramite broker (tipo Fineco…) si affida ad un time frame short dall’intraday al weekly). Sarebbe anacronistico impiegare strumenti telematici, di norma collegati per molte ore del giorno, per poi fare il “cassettaro”, in altre parole, comprare e vendere strumenti finanziari con ritmi di mesi od anni.

    Il trading ondine, tende a sfruttare le oscillazioni di prezzo che avvengono nel time frame scelto. Ne consegue che, per logica d’omogeneità, i grafici, gli oscillatori, gli indicatori ed ogni altra “unità di misura” dovranno essere riferiti all’intervallo scelto per le trade,
    Ovvio, ad esempio, che per operare in intraday, è indispensabile avvalersi delle variazioni orarie o addirittura a frazioni di ore.

    L’approccio più corretto è il rendersi conto di “come stanno le cose” nel dominio finanziario scelto per operare. Si analizzeranno i principali fattori che incidono su andamento dei mercati, del mercato scelto, dello strumento scelto (titolo azionario, derivati, obbligazionario…). Essi sono di numero enorme e in pratica imprecisabile. E’ questa realtà che determina l’alto grado d’incertezza dei problemi finanziari e di mercato. Come la guerra, la finanza è il regno dell’incertezza. Il rischio è funzione del grado d’incertezza in cui si opera. Tutti i tentativi di costruzione di modelli matematici affidabili sono falliti proprio per l’imprecisabile gran numero di variabili in gioco. Nella risoluzione dei problemi ad alto grado d’incertezza l’affidabilità delle previsioni dipende dal grado d’indeterminatezza del numero delle variabili in gioco, dalla conoscenza delle leggi con cui varia ciascuna variabile in rapporto alla variazione delle altre cui è correlata, dalla frequenza di variazione.

    Per evitare di perderci in un labirinto diabolico, limitiamo le nostre indagini ai dettami delle analisi fondamentale e tecnica, trattate nella sezione “LA TEORIA” di questo Sito

    Le analisi ci aiutano a scegliere “la rosa” dei titoli su cui operare, le risorse da impiegare per le trade, la tecnica con cui operare che, poi, si compendia, nella scelta del time frame e dei tempi d’entrata e d’uscita.

    Importantissima è la disciplina! ;l’attenersi al metodo scelto per operare. Le procedure adottate, se frutto di logicità e di conformità ai principi d’analisi, non vanno stravolte. Altrimenti i corre il rischio di rincorrere soluzioni emotive e, pertanto, irrazionali.

    Fissati i limiti d’entrata ed uscita, occorre rispettarli freddamente come un buon giocatore di poker. Tutti i grandi trader hanno affermato l’indispensabilità della disciplina per evitare cocenti sconfitte provocate, per lo più, da panico o da ingordigia.

    Parliamo più da vicino della tecnica che, limitando il rischio, offre ottime probabilità di successo.
    Essa s’incentra essenzialmente su quella molto nota dello sfruttamento del canale d’oscillazione dei prezzi e la integra con i seguenti accorgimenti:
    Individuare una rosa di titoli affidabili per fondamentali, volumi di scambio, per l’oscillazione sufficientemente ampia, maggiore al   2% del valore, in un canale con trend positivo anche non accentuato - oscillazione osservata per il tempo storico minimo, superiore a 6 o 7 volte al time frame sceltoosservazione sui precedenti 7 giorni)- ;


    Stabilire il momento ed il valore d’entrata scegliendolo in corrispondenza di un forte supporto prossimo al lato inferiore del canale di oscillazione (linee dei prezzi minimi di un diagramma daily);

    Stabilire ancora due o tre supporti inferiori a quelli d’entrata e compresi nei valori di stop loss, e una o più forti resistenze.

    Vendere al raggiungimento della prima forte resistenza individuata;
    Indice

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