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Come Tagliare le Perdite e Lasciar Correre i Profitti (Giuseppe Brindisi, http://www.wintrader.it)

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    Nel passato, e tuttora, ho cercato, infruttuosamente, una dimostrazione probabilistica di quest’asserto.
    I sostenitori di tale regola imperativa si basano sulla loro personale esperienza di trading.
    Intuitivamente è senz’altro da considerare un comportamento giusto.
    Ma spesso l’intuito fa commettere grossi errori e, quindi, è bene ricercare una dimostrazione razionale basata su dati obiettivi.

    Il trading di borsa, come affermato da tutti gli esperti, è problema ad alto grado d’incertezza (da qui il ricorso anche alla fuzzy logic) e, quindi, affrontabile solo in termini di probabilità a posteriori.
    Quali sono gli elementi noti del problema?
    Ho individuato (sarei grato a chi mi aiutasse ad approfondire la questione):

    • trend
    • volatilità
    • ciclicità
    La volatilità, intesa come oscillazione nell’ambito di un determinato trend, ci fornisce, specie con la deviazione standard, cui si rifà Bollinger con le sue bande, il range d’oscillazione probabile del prezzo con legge gaussiana.
    La volatilità, diversamente da come si percepisce leggendo allarmanti comunicati, non è la più pericolosa.
    Lo è nello short timing dell’intraday dove si sfrutta proprio la volatilità per entrare ai minimi dell’oscillazione ed uscire ai massimi (o giù di lì).
    Il pericolo è nel cambiamento di trend! Ne deriva che il dato fondamentale è quello di conoscere LA FREQUENZA PROBABILE DEL CAMBIAMENTO DI TREND D’UN TITOLO per rispondere al quesito decisivo: quali probabilità ha il titolo di risorgere da un calo?
    Se il calo è dentro il range dello stop loss la probabilità è ricavabile dallo studio della deviazione standard ed è di certo nettamente superiore al 50%.
    Se l’entità del calo supera lo stop loss è molto probabile che si sta realizzando un cambiamento di trend da positivo (o laterale) a negativo.
    Ne deriva che la domanda da porsi, per un determinato titolo, in un determinato momento, al prezzo di quel momento. È la seguente
    “se non rispetto lo stop loss quali sono le probabilità che il trend negativo intrapreso s’inverta?

    E qui le probabilità devono essere riferite al time frame di range superiore a quello utilizzato per il trading nel momento d’inversione del trend (es. se si sta utilizzando, l’intraday, il range superiore è l’intraweek e così via)
    Se l’inversione è dovuta a cause fondamentali la ripresa del trend positivo è condizionato dalla cessazione di tale causa.. Se invece è determinata da cause sistematiche (naturale oscillazione del prezzo di quel titolo) la probabilità che il prezzo risalga con trend positivo rientra nella deviazione standard relativa al time frame superiore a quello in uso.
    Se ciascuno di voi fa delle simulazioni sui dati storici avrà la prova inconfutabile che il non rispetto dello stop loss è un atto poco razionale anche perché, in caso di “rinvenimento”si è dovuto ob torto collo tenere congelato un capitale basandosi su speranze mentre la tattica migliore, specie per il medio lungo termine che io ritengo i più paganti, è quella di uscire al cambiamento del trend in negativo e rientrare quando il trend inverte con il conforto di sicuri segnali forniti dall’analisi tecnica.

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