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30/10/2007 Il grafico: fotografia di un mercato (http://www.tradingreale.it)

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    Abbiamo già detto come il principio su cui si fonda l’analisi tecnica (o più in generale l’analisi grafica) è che tutto quello che bisogna sapere su un mercato sta ’scritto’ sul suo grafico. Ciò che è oggetto delle nostre attenzioni è il prezzo o più precisamente la variazione del prezzo in funzione del tempo. È chiaro che, in quest’ottica, risulta fondamentale la scelta dell’intervallo di tempo di cui si vuole rappresentare la variazione, ma questo è un argomento molto complesso che merita di essere trattato, a parte, in seguito. Quindi per fissare le idee parliamo di rappresentazioni grafiche giornaliere (daily): in pratica teniamo in considerazione i parametri del prezzo presi durante una giornata borsistica. Ma quali sono? I valori che vengono considerati sono l’apertura, il massimo, il minimo e la chiusura.

    L’apertura è il primo prezzo che viene negoziato durante la giornata, la chiusura l’ultimo e il massimo e il minimo sono rispettivamente il prezzo più alto e quello più basso della seduta borsistica. Vedremo come questi valori vengano manipolati in tantissimi modi per cercare di capire approfonditamente le dinamiche del prezzo.

    A questo punto ci chiediamo come possiamo rappresentare questo insieme di valori in un grafico. Ci sono tanti modi per disegnare il grafico di borsa, ma, per una esposizione più semplice, ci limitiamo alle rappresentazioni più usate: il grafico lineare, il grafico a barre e le candele giapponesi.

    Il grafico lineare si costruisce rappresentando sull’asse orizzontale la scala temporale (nel nostro caso i giorni di negoziazione) e sull’asse verticale i prezzi di chiusura di ciascuna seduta borsistica. I punti ottenuti vengono uniti da una linea che quindi rappresenta la ‘fotografia’ del nostro mercato. Una rappresentazione di questo genere ci mostra subito le tendenze e le variazioni del prezzo e soprattutto ha il vantaggio di essere di facile lettura, ma è chiaro che non può essere considerata una analisi approfondita del mercato perché utilizza uno solo dei quattro parametri di una seduta di borsa.

    Il grafico a barre e le candele giapponesi sono due tipi di rappresentazioni in cui si utilizzano tutti i quattro parametri della seduta di borsa. La giornata non è rappresentata da un punto ma da una barra o da una candela in cui sono segnati chiusura, apertura, massimo e minimo. Quindi il risultato che verrà fuori sarà molto più complesso da interpretare rispetto al grafico lineare ma ci permetterà di avere a disposizione un immagine più completa di cosa stia succedendo.

    Approfondiremo, fin dalla prossima pubblicazione, in particolare la rappresentazione a barre e a candele perché la capacità di interpretare questi tipi di grafici risulta fondamentale per capire le dinamiche del mercato.

    http://www.tradingreale.it
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