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    Negli interventi precedenti abbiamo visto qualche "grilletto" per entrare nell'operazione, e come gestirla con gli stop una volta entrati. sperando in bene, perche' d'accordo su tutto ma un po' di ottimismo e' una componente indispensabile della ricetta, vediamo ora qualche considerazioni su probabilita', gestione delle risorse e ritorni attesi.

    Una premessa :
    cerchiamo di dire cose intelligenti, ma rimaniamo fuori da un eccessivo tecnicismo, tra noi qualche professore di matematica o di statistica non si dispiaccia, stiamo per mescolare scienza di superficie, buon senso, esperienze, ed un pizzico di sentiment, il tutto su un piano piu' umano che logaritmico.

    probabilita' :
    spesso si ripete la storiella della scimmia che sceglie le operazioni da fare, ed alla fine su un buon numero di operazioni fatte, ottiene un rapporto buone/cattive del 50%.

    Vero, ma la cosa va vista sotto un prisma che ne mette in luce un aspetto diverso: la scimmia non ottiene questo rapporto del 50% perche' meta' le indovina e meta' la sbaglia, come se giocasse al casino' a volte il rosso o a volte il nero, ma lo ottiene perche' "nel complesso delle operazioni eseguite, casualmente ne ha individuate circa la meta' con una probabilita' di riuscita maggiore della probabilita' di fallimento, e una seconda meta' con una probabilta' di fallimento maggiore della probabilita' di riuscita"

    Dice: - bravo, ma a me sembra la stessa cosa.
    - no, sembra la stessa cosa, ma se guardi bene non lo e'.
    conferma che le operazioni non sono cosi random come si pensa, si dividono in due categorie, quelle migliori e quelle peggiori.

    Allora noi che non siamo la scimmia, cerchiamo di capire cosa puo' causare la differenza tra le due categorie. per far cio' ci vuole uno strumento, che puo' essere costituito anche da un concetto.

    Come concetto, abbiamo scelto quello di pensare che il mercato, visto in un momento della sua vita, tra le tre cose che puo' apprestarsi a fare, star fermo, rialzare o ribassare, piu' probabilmente (nel senso "il piu' delle volte") continuera' a fare quello che sta facendo, almeno per un certo tempo, poi cambiera', e come non si sa.

    Vediamo un esempio se ci convince :

    alle ore 10,16 olivetti segna euro 2,02 (tutte le volte che prendo olivetti come esempio, il prezzo e' sempre piu' basso, cerchiamo di finire prima che la tolgano dal listino !!). se vediamo che nella mezz'ora o circa precedente ha guadagnato 4 ticks, perche' valeva 2,04 e poi 2,03 e poi 2,05 e poi 2,06, secondo voi e' piu' probabile che continui a migliorare poco o molto per un po', o e' piu' probabile che proprio alla 10,16, nel momento in cui noi la guardiamo, si metta a camminare all'indietro verso il basso ?

    Se come penso scegliete la prima ipotesi, avete accettato il concetto.

    Se noi utilizzeremo questo concetto (che puo' avere anche una diversa dimensione temporale), ed entreremo solo in operazioni che avranno il requisito di aver manifestata una direzione, ed ovviamente entreremo nella medesima direzione, non saremo come la scimmia che ne ha meta' buone e meta' cattive, ma le avremo tutte buone o quasi.

    Quasi quanto ? la risposta e' difficile, tutte buonissime certo no, buone il piu' delle volte, stiamo calmi, diciamo il 60 per cento delle volte, stiamo gia' molto meglio della scimmia. allora avanti.

    Gestione delle risorse :

    vediamo che questa probabilita' di aver ragione e' buona ma non buonissima, cerchiamo di maneggiarla con la maggiore cautela, gia' e' fragile, se la strapazziamo si rompe subito. La piu' importante delle precauzioni, e' il mantenimento il piu' possibile uniforme della dimensione delle operazioni, subito seguita dalla gestione degli stop, loss e profit, in modo da evitare di guadagnare una volta 10 e l'altra perdere 30. La questione delle dimensioni e' facile, gli stop un po' meno, abbiamo visto come fare, applichiamo rigorosamente, continuando a pensare se e come si puo' migliorare, ma applichiamo.

    La seconda precauzione e' l'uscita dalla operazione con lo stop temporale che vi ho segnalato. Ricordiamo il nostro concetto/strumento .
    se una volta entrati vediamo il prezzo quasi fermo e quasi fermo rimane, probabilmente rimane cosi' ancora per un poco. ma non possiamo ora sapere da che parte andra' quando comincera' a muoversi. Allora siamo come la scimmia, 50 per cento di probabilita' che non possiamo accettare, ci abbassa troppo la media se e' giusto quel 60 di cui abbiamo parlato, e che gia' e' abbastanza poco. Allora si chiude, l'operazione non fa' per noi.

    La terza e' l'aver fissato la massima perdita sopportabile, in una misura per la quale possa essere sopportata anche per una lunga serie di volte. Direi molto vicino ad un 2/3 per cento del capitale disponibile, per star tranquilli. Ricordate il 60 per cento ? dovremmo pensare a 6 buone e 4 cattive su 10, o 12 buone e 8 cattive su 20, o qualcosa del genere. Bene, vi confermo, senza fatica perche' non me ne dimentico mai, che pur essendo molto attento, quasi fortunato e qualcuno dice abbastanza bravo, io ho avuto una stringa negativa di 11 operazioni perdenti consecutive !! e sono anche convinto di non aver ancora visto la mia stringa peggiore.

    Riassumiamo allora come lasciare la scimmia allo zoo:

    - utilizzare un metodo e seguirlo rigorosamente, questo del "traino" (che invece e' una spinta) mi sembra buono, quello del "rialzera' perche' e' basso" vi assicuro che non lo e'.
    - utilizzare gli stop senza esitazione.
    - mantenere equivalente l'importo delle operazioni
    - prefissarsi una massima perdita sopportabile che sia in relazione al capitale, e che permetta di sopportare una sequenza di perdite consecutive anche rilevante.
    quando questa massima perdita si profila, si esce anche se telefonano greenspan e soros per dire di aspettare.

    E per lasciarvi contenti, ecco come aumentare quel 60 per cento che ci sembrava poco :

    - imparare ad aspettare il momento favorevole : non c'e' nessun obbligo di operare tutti i giorni, non e' noioso star fermi, non e' un essere inattivi, e' come la caccia da posta, si sta aspettando la preda.

    Oggi per esempio enel e ras sembrano buoni, ma il mercato non e' buono nel suo complesso. Bene, io non entro e aspetto che il mercato migliori, se non migliora pazienza, scrivo un report per voi e nel pomeriggio non lavoro.

    Negli ultimi mesi mi e' capitato molte volte di dover aspettare la preda, ma non mi viene mai la voglia di sparare tanto per sentire il rumore.

    E mi ritrovo un po' sopra quel 60.
    Come sara' per voi se ricorderete che c'e' borsa tutti i giorni, 250 circa volta all'anno, un centinaio di giorni un po' piu' "chiari" del solito ci sono, portarne a casa una quarantina netti positivi non e' difficile, i conti fateli da soli.

    E guarda caso, mi accorgo rileggendo che tutto quello che ho scritto va bene per l'intraday, per il day trading, per l'end of the daytrading , per il weekly trading, e per il cassettista, insomma per tutti, cambiano solo tempi e dimensioni.
    giancarlo del bono di ruscalla

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